L’impegno di ECOLINE per il diritto all’acqua in Mali.

L’impegno di ECOLINE
per il diritto all’acqua in Mali
Acqua sicura per i villaggi di Bourem (Regione di Gao)


Il territorio è pressapoco diviso in due zone: Houssa, situata a nord del fiume Niger, e Gourma localizzata sotto il fiume. La prima zona è costituita da grandi vallate e da dune sabbiose, formatesi principalmente per l’azione erosiva piovana e eolica, il sottosuolo è poco fertile. Nella zona di Gourma, il suolo è più fertile, soprattutto intorno ai laghi non permanenti, vi è una maggiore copertura vegetale composta prevalentemente da arbusti.
La Regione di Gao ha vissuto purtroppo negli ultimi decenni, e vive tuttora, una condizione di forte instabilità politica dovuta ad una contrapposizione anche armata tra gruppi di ribelli e il potere centrale. Dal 2009 la regione ospita inoltre gruppi di fondamentalisti islamici che minacciano la sicurezza della zona attraverso soprattutto il rapimento di stranieri “occidentali”, motivo per cui la LVIA ha ormai rinunciato a inviare personale espatriato a Gao. L’insicurezza e il banditismo sono ulteriormente aggravati dalla presenza di narcotrafficanti.
La Provincia di Bourem, così come tutta la regione di Gao, è, secondo i documenti strategici di lotta conto la povertà, una delle regioni economicamente più depresse di tutto il territorio nazionale a causa del suo clima desertico, della distanza dalla capitale (circa 1.200 km) e dalle crisi naturali che la espongono ciclicamente a periodi di siccità e a un forte rischio d’insicurezza alimentare.
Proprio per questi motivi la LVIA ha deciso di perseguire la propria presenza in loco rinnovando il proprio partenariato decennale con l’amministrazione e la popolazione locale, investendo in una strategia i cui assi principali sono l’accesso all’acqua potabile, il settore sanitario, la sicurezza alimentare e la promozione di attività socio-economiche.
2. La presenza LVIA nel paese
La prima presenza LVIA nel Paese risale al 1985, quando vennero avviati studi sul territorio che evidenziarono la scarsità d’acqua come il principale fattore limitante il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni e quindi come possibile campo d’intervento per le future azioni della ONG. Dopo la prima installazione sperimentale di una pompa eolica nella regione di Gao, nel 1989 LVIA avviò il suo primo progetto idrico finanziato dal MAAEE e ha realizzato numerose attività in ambito idrico, sanità e sicurezza alimentare.
Riguardo agli anni recenti tra il 2005 e il 2009, é stato realizzato, in consorzio con l’ONG internazionale “Action contre la Faim” e l’ONG locale “Tassaght”, un nuovo programma idrico, nelle province di Gao e Bourem, cofinanziato dall’Unione Europea, dal MAE e dall’AATO Laguna di Venezia, e caratterizzato oltre che dalla realizzazione di opere (riabilitazione di 30 pozzi e costruzione di 5 “forages” a energia solare presso altrettanti Centri di Salute), da un nuovo approccio, più in linea con le direttive del governo nazionale: coinvolgere attivamente le associazioni di base nella gestione dei punti acqua e nelle attività di sensibilizzazione igienico-sanitaria presso le popolazioni e, contemporaneamente, avviare con loro un percorso di rafforzamento attraverso l’attivazione di un fondo di sviluppo locale destinato a facilitare la creazione di nuove attività economiche.
Infine, nel 2009 è stato avviato il progetto attualmente in corso dal titolo “Progetto per la riduzione dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione presso le popolazioni vulnerabili del Comune di Temerà (Provincia di Bourem)”, finanziato in parte dall’Unione Europea e in parte dalla Regione Piemonte e che ha come obiettivo principale quello di rafforzare le capacità delle organizzazioni locali di agricoltori e allevatori, di migliorare l’accesso all’acqua potabile e, nello stesso tempo, di rafforzare le capacità dei Centri di Salute nel campo della prevenzione e del trattamento della
malnutrizione infantile.
Negli ultimi tre anni, l’intervento della LVIA si è sempre più concentrato nella provincia di Bourem e nel Comune di Temerà in particolare, a causa delle continue sollecitazioni ricevute dalla LVIA da parte delle autorità locali e, a differenza di altre zone della regione di Gao, dell’assenza di altri operatori umanitari.
3. Localizzazione e durata del progetto
Il progetto sarà implementato nel Comune di Temerà, Provincia di Bourem, Regione di Gao, in un periodo di 5 mesi a partire da dicembre 2010.
4. Situazione e Obiettivi del progetto
Nella Provincia del Bourem le fonti idriche sulle quali sono stati realizzati in passato degli interventi di approvvigionamento in acqua sono preziose. Tuttavia vi sono diverse ragioni che rendono tali pozzi inutilizzabili e pertanto si rende necessario un ulteriore investimento a causa dei seguenti motivi: la falda si è abbassata considerevolmente, e pertanto alcuni di questi pozzi non sono usufruibili, inoltre questi pozzi realizzati 20-30 anni fa sono sprovvisti di protezione e pertanto sono soggetti a infiltrazione di agenti nocivi. L’intervento di riabilitazione dei pozzi, mediante approfondimento e protezione del pozzo, deve pertanto dare risposta a questi problemi essenziali e realizzare le migliorie relative al rifacimento delle strutture di rivestimento del pozzo e la sostituzione della pompa stessa.
Il progetto ha l’obiettivo di aumentare l’accessibilità all’acqua potabile per favorire il miglioramento del livello delle condizioni di vita e la diminuzione della mortalità infantile presso la popolazione della provincia di Bourem.
Il miglioramento delle condizioni di vita si otterrà grazie alla diminuzione del carico di lavoro e del tempo necessario per l’approvigionamento in acqua (in particolare per donne e bambini), mentre l’abbassamento dei tassi di mortalità infantile sarà possibile grazie alla diminita incidenza delle malattie dovute all’insalubrità e alla contaminazione dell’acqua.
Si prevede di poter incrementare il consumo d’acqua potabile portandolo ad almeno 20 litri per persona al giorno, ovvero alla quantità definita minima, diritto fondamentale della persona, dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
I beneficiari dell’azione saranno 450 persone circa.
5. Attività previste
Il progetto avrà una durata totale di 5 mesi e prevede, in collaborazione con la Direzione Regionale dell’Idraulica, la riabilitazione 1 “forage” (o pozzo), nonché l’organizzazione, la formazione e l’accompagnamento dei rispettivi “Comitati” a cui verrà affidata la gestione del punto d’acqua.
Il forage, della profondità media di circa 50 metri, sarà equipaggiato di una pompa manuale e completato da una fontanella e da un abbeveratoio. I lavori saranno affidati ad un’impresa locale dopo Gara d’Appalto e verranno realizzati durante la stagione secca, cioè indicativamente nel 1° semestre dell’anno. L’installazione fornirà acqua potabile ad almeno 60 famiglie - ovvero pressapoco 450 persone per ogni pozzo.
Per il raggiungimento dell’obiettivo specifico previsto, il progetto intende realizzare le seguenti attività:
A) Sensibilizzazione verso i beneficiari sull’importanza dell’accesso all’acqua potabile
Quest’attività verrà realizzata durante tutto il corso del progetto grazie all’impiego di un animatore in servizio alla LVIA di Gao e che verrà dislocato a Bourem.
L’animatore realizzerà una serie di visite in ogni villaggio e di riunioni con le popolazioni beneficiarie al fine di sensibilizzarle relativamente all’importanza di una corretta gestione dell’infrastruttura idrica e ai rischi igienico-sanitari legati al cattivo utilizzo (raccolta, trasporto e stoccaggio) dell’acqua.
B) Riabilitazione del pozzo non funzionante
L’attività si svolgerà seguendo le seguenti fasi:
- Identificazione dei forages in panne nel rispetto dei parametri ufficiali del Governo
- Realizzazione di una diagnosi approfondita del guasto compresa una stima del costo necessario alla riparazione
- Ricerca di mercato e appalto per la riabilitazione delle infrastrutture idriche guaste.
- Elaborazione di un dossier tecnico per la gara d’appalto.
- Lavori di riabilitazione
- Test di portata e analisi chimico-fisica dell’acqua
- Installazione della pompa e “chiusura” del forage
Il lavori saranno monitorati e controllati dagli agenti della Direzione Regionale dell’Idraulica insieme al personale della LVIA.
C) Formazione dei Comitati di Gestione
Per il forage riabilitato verrà formato e organizzato un “comitato di gestione”. Tali comitati saranno composti da 6 persone del villaggio, tutte volontarie e “elette” da un’assemblea popolare, che saranno incaricate della buona gestione del punto acqua.
Durante le formazioni tecniche, si rafforzeranno le capacità dei diversi membri su più temi e in particolare su: i) gli aspetti tecnici e gestionali della manutenzione del punto acqua, ii) le norme d’igiene da rispettare, iii) i sistemi di pagamento dell’acqua, iv) la gestione della cassa comunitaria. Ogni sessione di formazione durerà in media 3 giorni e prevederà momenti di teoria ed esempi pratici sul campo. Ad ogni comitato viene rimesso uno lotto iniziale di documenti per la gestione. La formazione sarà gestita direttamente dal personale della LVIA, in collaborazione con gli agenti della Direzione Regionale dell’Idraulica.
6. Proposta finanziaria
Come mostrato nella tabella seguente, l’azione che include la riabilitazione di 1 pozzo ha un costo complessivo di 5.900 euro.
Il costo dell’intervento è pertanto pari a 13 Euro per persona ovvero circa 85 Euro a famiglia, per fornire l’accesso all’acqua potabile e migliorare la capacità delle comunità locali di gestione autonoma della risorsa idrica.

