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Acqua minerale in bottiglia

Acqua minerale in bottiglia

Acqua minerale in bottiglia

L'acqua minerale è l'acqua che viene solitamente commercializzata in bottiglia.

In Italia può essere venduta con la dicitura acqua minerale solamente l'acqua che risponde ai criteri di legge stabiliti dal D. Lgs. del 25/1/1992 n.105, il quale recita: "Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute". Per le acque potabili invece, le ultime due specificazioni (caratteristiche igieniche e proprietà salutari) non sono invece richieste.

Imbottigliamento

Gli stabilimenti per l'imbottigliamento sfruttano l'acqua di una sorgente. La tecnica è semplice e interamente automatizzata: le bottiglie, accuratamente lavate e sterilizzate, passano su un nastro trasportatore fino alle macchine riempitrici che attingono l'acqua della sorgente - alla quale può essere addizionata anidride carbonica per il tipo "gassata" - prima di essere inviate alle macchine tappatrici e alle etichettatrici.

Il problema della bottiglia di plastica

Il consumo di acqua imbottigliata è salito del 57% negli ultimi cinque anni. Questa operazione fa sì che si spenda un settimo dei 100 miliardi di dollari impiegati in acqua minerale. Il problema dell'acqua in bottiglia è l'utilizzo di petrolio nella produzione dei contenitori. Infatti le aziende produttrici di acque minerali impiegano circa un milione e mezzo di barili di greggio all'anno soltanto per produrre le bottiglie di plastica. E queste ci metteranno circa 1000 anni a biodegradarsi, quasi tutte utilizzate una sola volta.

Secondo gli organismi internazionali che si occupano di salute pubblica l’acqua imbottigliata spesso e volentieri non è affatto più salubre di quella del rubinetto pur costando molto di più. Il consumo di acqua in bottiglia è veramente inspiegabile in paesi come l’Italia, nazione che dispone di una riserva idrica di qualità eccellente. Il vero guaio è che la diffusione dell’acqua imbottigliata ha buon gioco in paesi come l’India e la Cina dove quella "potabile" (del rubinetto) è ancora un lusso che i governi non riescono a garantire. Inoltre, al greggio impiegato per fabbricare le bottiglie si aggiunge lo spreco legato al trasporto e infine lo stoccaggio di un’enormità di rifiuti plastici. La vera alternativa esiste da parecchio tempo e, almeno nei paesi industrializzati, può contare su di un sistema articolato e capillare: l'erogatore di acqua alla spina collegato alla rete idrica, un sistema che presenta anche il vantaggio di essere facilmente monitorabile.